Gli 8 stadi dello yoga

Nell’antichità un saggio indiano di nome Patanjali scrisse un testo conosciuto con il nome di Yoga Sutras che è considerato oggi una sorta di Bibbia di questa disciplina.

In esso troviamo massime, precetti, istruzioni sul vero significato dello yoga attraverso una prospettiva filosofica che ha però dei risvolti del tutto pratici nel guidare l’individuo verso una vita quanto più armoniosa.

Il fulcro principale del suo lavoro è stato rappresentare una condotta di vita (un po’ come i 10 comandamenti cristiani) attraverso l’osservanza di principi che si sviluppano con otto stadi principali e costituiscono la natura stessa dello yoga.

1.Yama: Condotta Morale

2.Nyama: Osservanze personali

3.Asana:  Posizioni fisiche ,attività fisica

4.Pranayama: Esercizi di respiro e controllo del prana(energia)

5.Pratyahara: Controllo dei sensi

6.Dharana: Concentrazione e coltivazione della consapevolezza

7.Dhyana: Devozione, Meditazione

8.Samadhi: Unione con il Divino, Illuminazione

Yama e Nyama sono i valori etici fondamentali che sono alla base della vita stessa.    A loro volta sono suddivisi in altre categorie.

Yama:

1.Ahimsa:compassione per tutti gli esseri viventi, il concetto di non violenza  su   nessun essere vivente, nemmeno su se stessi.

2.Satya:sincerità, non mentire e non dire bugie, onorare sempre la verità.

3.Asteya:non rubare.

4.Brahmacharya:il controllo dei sensi e i comportamenti responsabili  specialmente nell’intimità.

5.Aparigraha:neutralizzazione del desiderio di avere ricchezza e dell’avarizia prendendo solo quello che è necessario evitando l’accumulo e l’attaccamento.

Nyama:

1.Sauca:purezza e pulizia, sia interna che esterna.

2.Santosa:soddisfazione e contentezza, essere felici con quello che si ha.

3.Tapas:uso disciplinato delle proprie energie.

4.Svadhyaya:auto studio , auto osservazione e coltivazione della consapevolezza di se stessi.

5.Isvarapranidhana: celebrazione della spiritualità, affidamento delle proprie azioni e problemi ad una forza superiore.

Da questa suddivisione si evince chiaramente quale percorso complesso sia quello dello yoga e come sia spesso così diverso da quello presentato oggi nelle scuole, soprattutto in Occidente. Mentre attualmente viene dato risalto alla pratica fisica delle asana, capiamo invece che nell’antichità questo era solo uno degli aspetti dello yoga che era nato, fra l’altro, per dare la possibilità ai saggi praticanti di preparare il corpo a sostenere efficientemente  le altre attività (tecniche meditative e di concentrazione, recitazione mantra ecc.) presenti negli otto stadi fino al raggiungimento del senso finale di beatitudine e fusione con l’UNO.

Per quanto sia difficile diffondere tale messaggio in una società frenetica come la nostra e abituata ad affermarsi solo nel movimento perenne (in opposizione ad un altro estremo, la pigrizia), tenere in mente questi valori e sforzarsi di aspirarvi, seppur moderatamente, può costituire un enorme strumento nella ricerca della felicità.